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Cantine di Sicilia.... degustare la vita |
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Abbazia Santa Anastasia

L’Abbazia Santa Anastasia si estende su una superficie di circa
400 ettari alle pendici del Parco delle Madonie nel comune di
Castelbuono, dalle quali in lontananza si scorge il mare con le
isole Eolie che vi si distendono solennemente.
La storia recente dell’Abbazia Santa Anastasia è legata a quella
dell’Ingegnere Francesco Lena, imprenditore edile, che acquistò
la tenuta di Santa Anastasia agli inizi degli anni ottanta con
l’idea , maturata poco a poco e quasi in risposta ad una sfida
fatta soprattutto con se stesso, di creare una Casa Vinicola in
grado di produrre vini pregiati.
Perfetta
lungimiranza visto che già i monaci dell’Abbazia, fondata da
Ruggero d’Altavilla nel XII sec., erano riusciti a fare vino fin
da tempo immemorabile, vino che veniva allora richiesto dalle
più importanti mense baronali e vescovili di Sicilia. Per lungo
tempo l’Abbazia, retta prima dai monaci Teatini e poi dai
Benedettini, fu il centro di maggior interesse culturale e
lavorativo della intera zona.
Il passare inesorabile dei secoli ha, inevitabilmente,
trasformato l’antico maniero in un vero e proprio rudere, con i
terreni un tempo rigogliosi e verdeggianti, ridotti ad immense
distese sterili, arse ed assolate.
Quei terreni, tuttavia, immersi nella macchia mediterranea e con
delle condizioni microclimatiche rare, (esposizione a nord,
l’influenza del mare a nord, l’altitudine compresa tra i 200 e
500 slm, la benefica escursione termica tra il giorno e la
notte) sono tornati, grazie a un profondo e amorevole interesse,
a dare frutti di altissima qualità adottando esclusivamente
agricoltura biologica e biodinamica.
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